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Il Castello di Lubiana, api e foto di cose mai viste.

“C’era una volta un castello incantato dove il tempo sembrava essersi fermato. Qui un cantastorie narrava le gesta di valorosi cavalieri…” Non è esattamente l’atmosfera che si respira entrando nel Castello di Lubiana. Le pietre che hanno protetto principesse e giullari, sono state ricoperte, intrappolate da vetrate e ristoranti per consentire la realizzazione di eventi…

Nulla può accedere

Entrare in libreria è come tornare a casa, mi vien voglia di togliere le scarpe e mettermi comodo. Mi guardo intorno, sorrido e penso. Anche se questa città non mi appartiene e la società va in una direzione che non condivido, c’è una tale quantità di libri da leggere che nulla di brutto mi può…

Il lago di Bled

Siamo arrivati a Bled seguendo un labirinto di stradine secondarie avvolte nel verde. Abbiamo preso alloggio a Koritno, poco distante dal centro ma in aperta campagna, nell’assoluto silenzio: la Slovenia si è subito mostrata accogliente.     Il suono della campana della chiesa sull’isola, i mille riflessi del sole sull’acqua, l’intenso verde della vegetazione che…

Enzo Biagi, per caso.

A Firenze, sotto la stazione, c’è un posto dove puoi comprare libri. Non una libreria, ma una sorta di stand con la vetrina, dove si illuminano gli occhi di chi apprezza libri fotografici, di architettura e cose strane. In uno scatolone ho scovato un libro che sembrava non meritare attenzione. Quando l’ho visto con la…

Il bianco e nero di Robert Capa

  Mi sono fermato spesso per strada, per godere della pace e della serenità che questo luogo trasmette. Le colline toscane sono già sature dei colori della primavera. Continuo a guardarmi in giro senza rendermi bene conto di dove mi trovo. Un cartello mi informa che San Gimignano è a 10 km, ma in direzione…

Per fortuna ci sono le nuvole

Le felci si sgretolano sotto la pressione dei piedi che piombano al suolo come fucilate uno dietro l’altro. Il cuore mi rimbalza in gola per la paura. Il fiato ritmato mi rimbomba nella testa e diventa assordante unito al fracasso delle foglie che calpesto; non riesco a sentire se mi stanno seguendo ancora. Riesco a…

…non era così!

In cucina, seduto su di un tavolo rosso, guardavo Furia in bianco e nero in un piccolo televisore poggiato sul frigo. Era in pericolo ed io piangevo preoccupato. Mia madre mi diceva che era tutto a posto, che si sarebbe salvato. Si salvava davvero, ed io pensavo che lei avesse sempre ragione: non era così!