TwitterInstagram
Chiudi
La favola della Torre di Belém

La favola della Torre di Belém

Il cielo blu è trafficato da nuvole in continua trasformazione. Il prato intorno sembra un tappeto, steso apposta per potersi sedere e restare a guardare questo castello in miniatura che ha le sembianze di un vascello ancorato alla riva del fiume Tago. Potrei non entrare: nulla di quello che c’è dentro può essere più bello di quello che si vede da qui.
La Torre di Belém è un omaggio alla bellezza: le pietre bianche che luccicano al sole, le mura merlettate. E’ come un vestito elegante indossato da una bella donna, Lisbona, una città a tratti malinconica, fatta vibrare perennemente dalla brezza dell’oceano, che si fa amare a prima vista.

Decido di affrontare la coda ed entrare. Attraverso il ponte levatoio ed entro in un racconto fatto di battaglie e prigionieri, di cannoni e banchetti reali, di sale e terrazze circondate da un paesaggio che non si dimentica.

belem3

Da lontano, la piccola Torre di Belém diventa un minuscolo gioiello di pietra che fa risplendere la sua favola.

belem9

Mi piacciono i libri di carta, le magliette con i disegni, le matite ed il vino, quello buono. Scrivo, viaggio, cammino.

5 pensieri su “La favola della Torre di Belém

  1. Che bella la Torre di Belém. L’ho sempre considerata l’emblema di Lisbona, con questi spazi spesso enormi e vuoti, ma pieni di storia, di cultura e di significato — vedi Praça do Comércio, così diversa dalle piazze a cui siamo abituati in Italia 😊

Rispondi