La strada / Cormac McCarthy

“Sapeva solo che il bambino era la sua garanzia. Disse: SE NON è LUI IL VERBO DI Dio allora Dio non ha mai parlato.“ “Poi  si incamminarono sull’asfalto in una luce di piombo, strusciando i piedi nella cenere, l’uno il mondo intero dell’altro.“ E dopo un altro po’, nel buio: Ti posso chiedere una cosa? Si, certo che puoi. Tu cosa faresti se io morissi? Se tu morissi vorrei morire…

L’assassinio del Commendatore

“Lì, per la prima volta dopo tanto tempo, vidi il telegiornale della Nhk. […]. Però di tutto quello che disse, dall’inizio alla fine, non c’era quasi nulla che avesse una qualche attinenza con me. Era come se parlasse di fatti avvenuti su un altro pianeta, o di cose inventate di sana pianta da chissà chi.“ “…riguardo alla relazione con mia moglie mi sentivo sereno. Consideravo il ruolo che mi era…

Senza Fine / Gabriele Romagnoli

“…matrimonio […]: a contare più di tutto non è l’impegno che si prende, ma quello che ci si mette. Che sia la prima casa, la seconda o l’ultima. È però in questa che non puoi sbagliare il posizionamento del letto e, ancor meno, il materasso.“ “Ogni amore è anche questo, un intervento su se stessi per offrirsi  all’altro.“ “…quando capisci di dover andare via devi farlo, se vuoi sperare di…

La Libertà viaggia in treno

“Il viaggio in treno non è mai solo il viaggio che si va compiendo. È sempre qualcosa in più. Per qualche motivo il viaggio in treno finisce sempre per rimandare a una collettività, a una comunità, a una condivisione.“ “Nessuno addio è così definitivo come quello pronunciato lungo la banchina di un treno. […] Nulla è insignificante quando si ha a che fare con due persone che stanno per separarsi…

Ipotesi di una sconfitta

  “…frase offensiva, oscura pur nella sua semplicità – sta diventando impossibile – si era concretizzata, diventando anche la morte di mio padre, oltre che del nostro vivere contemporaneo.“ “Avevo sempre lo zainetto, un libro, un taccuino, abitudine che conservo ancora oggi, a distanza di tanti anni, come fossi alla ricerca di una collocazione esistenziale più che di un collocamento lavorativo.“ “Mi sedevo, consegnavo il tesserino, guardavo le sue gambe…

Il mestiere dello scrittore – Murakami

  “Il numero di romanzieri non ha limiti, ma lo spazio nelle librerie si.“ “Scrivere un romanzo è un atto lento, un atto che si compie a marcia ridotta. Qualcosa a metà strada fra a camminata e la pedalata.“ “Mentre scrivevo, la sensazione che provavo era più vicina al “fare musica” che al “comporre frasi” […]. Mantenere il ritmo, trovare accordi, credere nella forza dell’improvvisazione.“ “Definire a parole l’originalità è…

Barcollando tra “la fine del mondo e il paese delle meraviglie”

Per la prima volta ho vacillato. Stavo per cedere lasciandomi risucchiare dalla realtà. Stavo per chiudere il libro e dire basta. Ma Murakami è talmente assurdo che devi andare fino in fondo.   “D’ora in poi lei sarà il Lettore dei sogni, Si dimentichi il suo vero nome.“ “Se la maggior parte delle persone si esprime in maniera ambigua, è perché in fondo al cuore è in cerca di guai,…

Un ragazzo normale

“Alle ventitré  e trenta una scritta era apparsa in sovraimpressione su tutte le emittenti locali: Maradona è un giocatore del Napoli! Il nonno era scoppiato in lacrime, liberandosi dell’enorme tensione accumulata in un mese, da quando era iniziata la trattativa con il Barcellona; papà, invece, era saltato dalla sedia, aveva cacciato la bottiglia di Asti che conservava per le occasioni buone ed era venuto da me con il bicchiere ancora…

La Patagonia di Chatwin

  “Nella stanza da pranzo della nonna c’era un armadietto chiuso da uno sportello a vetri, e dentro l’armadietto un pezzo di pelle. Il pezzo era piccolo, ma spesso e coriaceo, con ciuffi di ispidi peli rossicci. Uno spillo arrugginito lo fissava a un cartoncino. Sul cartoncino c’era scritto qualcosa con inchiostro nero e sbiadito, ma io ero troppo piccolo, allora, per leggere.“ “Presi il treno per La Plata per…

Con Murakami “A sud del confine, a oveste del sole”

“A me lei non piaceva proprio. Non è che ci fosse un motivo particolare, anzi era sempre gentile con me. Eppure, nelle sue parole, si avvertiva sempre un certo nervosismo che a volte mi rendeva inquieto.“ “Secondo me, nella vita ci sono cose che possono essere cambiate e altre che sono irreversibili. Arrivati a un certo punto, non si può più tornare indietro. […] Cioè col passare del tempo, alcune…