Lettera 22, Le stanze di Montanelli

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Sono in albergo, è tardi. Senza un motivo in particolare, mi è tornata in mente la Lettera22, una vecchia macchina da scrivere che mio padre usava picchiando le lettere con due dita e che conserva ancora, in ottimo stato, tra i suoi cimeli di gioventù. Ho sentito l’esigenza di scrivere. In realtà mi succede spesso quando sono lontano da casa, forse perché ho più tempo per me.                                                                                                    stanzamontanelli                                 Una Lettera22 più famosa l’ho trovata a Fucecchio ne “Le stanze di Montanelli” presso la Fondazione Montanelli – Bassi. Da allora, quando sono al computer per scrivere, penso a quella scrivania, a quella macchina da scrivere, a quegli occhiali, al volto di quell’uomo, sereno ed arrabbiato, che fa parte della storia del giornalismo di questo paese.

Ho conosciuto Montanelli nei libri di Enzo Biagi che leggevo da ragazzo. Ne parlava sempre con profondo rispetto ed ho imparato a rispettarlo anch’io. Non mi sento di poter condividere tutte le sue opinioni, ma mi piacerebbe leggere come commenterebbe la situazione politica e sociale dell’Italia di oggi.

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Mi piacciono i libri di carta, le magliette con i disegni, le matite ed il vino, quello buono. Leggo, cammino, scrivo.

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