Persone Normali

Se con Connell lo era, la differenza non si realizzava dentro di lei, nella sua individualità, ma fra loro, nella dinamica.

Questo momento le sembrerà di un’intensità insopportabile anche nei ricordi, ma ne è già consapevole fin d’ora, mentre sta accadendo.

… ha dovuto chiudere il libro e incamminarsi verso casa in preda a uno strano stato di agitazione. Si trova un po’ ridicolo, a farsi prendere così dal dramma dei romanzi. Preoccuparsi dei personaggi di finzione che si sposano tra loro sembrerebbe intellettualmente poco serio. Ma tant’è: la letteratura lo commuove. Uno dei suoi professori lo chiama «il piacere di essere toccati dalla grande arte».

Mettere per iscritto un’esperienza gli sembra un gesto potente, come se la imprigionasse in un barattolo perché non possa mai abbandonarlo del tutto.

Era cultura intesa come manifestazione di classe, letteratura elevata a feticcio per la sua capacità di offrire agli eruditi finte esperienze emotive, cosicché in seguito potessero sentirsi superiori agli incolti delle cui esperienze emotive amavano leggere.

Eppure, quella sera Connell è andato a casa e si è riletto gli appunti che aveva preso per un nuovo racconto, e si è sentito in corpo il vecchio battito del piacere …

La vita regala questi momenti di gioia nonostante tutto.

Non so. Faccio fatica a immaginare che vita avrei avuto.

È incredibile come prendi delle decisioni perché ti piace qualcuno, dice lui, e poi tutta la tua vita è diversa.

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