Dubrovnik, bella di sera

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Non faccio fatica a capire le ragioni del sindaco di Dubrovnik che vuole limitare l’ingresso ai turisti nel centro storico della città. Le pietre dello Stradun subisco ogni giorno un’invasione impressionante di persone che riempiono tavolini e sedie di ristoranti e bar disseminati in ogni vicolo. E’ impossibile poter godere della bellezza di Dubrovnik anzi, la si mette in discussione.

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Col passare delle ore, le ombre della città si spostano e il colore del cielo vira verso il rosso del tramonto. I crocieristi sono ormai lontani e Dubrovnik comincia a respirare di nuovo. Vista dall’alto delle mura che la proteggono, si rivela in tutto il suo splendore. I rumori sono ovattati e si sente il canto delle rondini che giocano a rincorrersi sopra i tetti rossi di intensità diversa a seconda dell’età. Si comincia a respirare un’atmosfera magica che rende questo posto Patrimonio dell’Umanità.

Quando il buio si fa profondo, la città sembra tornata normale, così come potrebbe essere d’inverno. Solo i locali sono affollati e per strada si riesce a sentire qualche musicista e qualcuno che parla in croato.

Vedere Dubrovnik trasformarsi così è stata un’esperienza purificante, che mi ha dato la possibilità di assaporare questa città in tutte le sue sfumature.

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