Biscotti al sesamo

Le notizie che arrivano dalla Siria sono inquietanti. Sono andato a riguardare le foto della mia breve visita a Damasco, tornando indietro nel tempo di tanti anni. Non ci avevo più pensato. Per entrare nella Moschea di Omayyadi mi sono dovuto coprire. Mi sembrava eccessivo, ma era la prima moschea che visitavo. Tra le mura della città vecchia, un groviglio di vicoli e stradine era attraversato da una folla rumorosa, avvolta nei profumi ed nei colori che avrei imparato a conoscere visitando altri paesi arabi. I ricordi si sono un pò sbiaditi: un ragazzo mi chiese di comprare una scatola di biscotti. C’era una scritta verde sull’involucro ed il sorriso del venditore mi convinse. Il pacco era voluminoso ed ho dovuto tenerlo sulle gambe per tutto il viaggio di ritorno a Beirut, da dove ero partito. Il giorno seguente, all’uscita dall’Area Archeologica di Byblos, una bambina dai capelli lunghi e gli occhi nerissimi, mi sorrise. Volevo ringraziarla, regalandole i biscotti. Con lo stesso sorriso, rifiutò. Ci rimasi male.

Dopo qualche tempo, venne il momento di aprire quel pacco che mi ero trascinato dietro  per tanti chilometri. Erano biscotti al sesamo. Per un attimo ho risentito il baccano dei venditori ambulanti, il profumo delle spezie meticolosamente sistemate nelle botteghe, lo splendore dei tessuti finissimi e preziosi e quella sensazione gentile di calore. Ho ripensato a quegli occhi neri ed ho sorriso. Spero che il popolo siriano trovi la serenità che merita.

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